Negli ultimi due secoli, a differenza degli altri Paesi europei,
l’Italia si è modernizzata nonostante la mancanza
di un forte senso di identità nazionale. L’auspicio
di D’Azeglio che, fatta l’Italia, si facessero
gli italiani, non è il giudizio isolato di un pessimista
sull’effettiva possibilità di rinnovare l’atavico
carattere dei compatrioti, ma appartiene, a pieno titolo,
a un più ampio contesto sociale e culturale in cui
si colloca il successivo sviluppo storico-ideologico dell’Italia
contemporanea.
Sommario
Introduzione: L’italiano “nuovo”: costruzione
di un mito; Gli antitaliani; Le due identità; Fra passato
e presente; Per un’Italia d’élite; Arcitaliani:
sì e no; Il demiurgo all’opera; Macerie (8 settembre
1943); L’identità negata; Prima e dopo il boom
(1948-1976); Epilogo: la resa di Cavour.
pp. XXVI-256, € 17,56
978-88-00-85738-3
Acquista online su: Ibs
|