Prendendo a riferimento il periodo che intercorre tra l’Expo
milanese del 1881 e l’esplosione, a metà del
secolo scorso, del «miracolo economico», il volume
illustra il ruolo di Milano quale «capitale sanitaria»
d’Italia.
Sia un’antica tradizione assistenziale che il retaggio
illuminista di una «medicina politica» hanno infatti
guadagnato a Milano una posizione di apripista nella capacità
di collegare riforme e sà, nella creazione di istituzioni
scientifico-umanitarie in anticipo o al passo coi tempi, nell’applicazione
della scienza a tecniche e pratiche mediche d’avanguardia.
Ciò ha significato che, in parallelo al formarsi
del mito della «capitale morale», Milano ha esercitato
un’azione di guida etico-politica nel terreno della
sanità per tutto il Paese. Ed è un primato che
in qualche modo sopravvive, se gli ultimi governi italiani,
di opposto orientamento politico, hanno chiamato due medici
milanesi, Umberto Veronesi e Girolamo Sirchia, a ricoprire
l’incarico di ministro della Sanità.
Sommario
Alla guida della sanità della «Nuova Italia»
– Le «magnifiche sorti e progressive» del
primo Novecento – «Medicina sociale» e «socialismo
medico» – L’«insubre Atene»
e le malattie del secolo – Ospedali, scuole mediche,
case di cura – Conclusione – Appendice: La lotta
ideologica per Lourdes.
pp. 168, € 13,00
978-88-00-85749-9
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