Il Mezzogiorno d’Italia dai
Normanni all’unificazione della penisola: una ricostruzione
agile, ma documentata e metodologicamente aggiornata di una
vicenda storica per tanta parte ancora avvolta nelle nebbie
dei luoghi comuni, che qui viene narrata con una particolare
attenzione non solo alla vita politica, economica e sociale,
ma anche alla cultura materiale e alle mentalità collettive.
Il Mezzogiorno delle campagne e delle à, area di
cerniera e di mediazione culturale nel Mediterraneo, ma anche
parte integrante dell’Europa; la formazione e lo sviluppo
di due nazioni, quella napoletana e quella siciliana, prima
della nazione unitaria italiana e prima della questione meridionale;
l’apporto originale delle popolazioni del Sud alla costruzione
dell’identità degli italiani: sono alcuni dei
grandi temi affrontati in questo libro, pensato e scritto
non solo per il pubblico degli specialisti e degli studenti
universitari, ma anche per chi vuole avere una visione più
completa e senza schemi ideologici della storia italiana.
Sommario
Parte I. 1. Il Mezzogiorno tra I e II millennio; 2. La monarchia
normanno-sveva; 3. Territorio, potere e società nella
primà angioina; 4. Il Mezzogiorno nella crisi del
300; 5. Il regno di Napoli e la Corona d’Aragona; Parte
II. 1. Il Viceregno spagnolo; 2. Il Viceregno austriaco; 3.
Il Regno borbonico da Carlo a Ferdinando; 4. Una rivoluzione
inevitabile; 5. Il decennio napoleonico; 6. L’800 borbonico;
7. Dalla «Nazione» napoletana alla Nazione italiana.
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pp. XII-228, € 16,00
978-88-00-85773-4
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