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Tzvetan Todorov
Avanguardie artistiche e dittature totalitarie
Le Avanguardie artistiche, sviluppatesi tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, avevano come principio cardine il concetto di arte ‘fattuale’ secondo cui la realtà circostante è la materia prima a disposizione dell’artista per creare l’opera totale. I teorici di fascismo, nazismo e comunismo, applicando lo stesso principio alla realtà sociale, hanno considerato l’arte uno degli strumenti per modellare stati e popoli nuovi. Avanguardie e dittature totalitarie risultano quindi accomunate da un’ambizione impossibile: il monopolio di un processo creativo totalizzante e la cancellazione di tutte le norme preesistenti.

H. Parret
Tre lezioni sulla memoria
Un affascinante percorso nella storia dei concetti di memoria e di oblio, attraverso le metafore e le immagini che li hanno incarnati e tra i paradossi della memoria abusata, impedita, manipolata. Il poetico testo di Parret ci conduce così a scoprire che la memoria non consiste in una mera archiviazione, ì in un vero e proprio fare: la memoria è frutto di lavoro, esercizio e ricerca costanti. Se memoria ed oblio si definiscono solo l’uno in rapporto all’altro, l’elogio dell’oblio, che l’autore propone nell’ultima lezione, sarà allora compiuto non certo per negare il ruolo della memoria, bensì per reperire il lavoro dell’oblio nella memoria.


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