L’epistolario di Descartes non costituisce solo una documentazione relativa al ‘privato’ dell’autore, ma configura un vero e proprio ‘laboratorio intellettuale’ in cui il filosofo elabora le dottrine che nelle opere trovano una più compiuta formulazione, fornisce chiarimenti su quanto sostenuto in esse e, a volte, propone tesi che non vi figurano. Le discussioni di cui esso è testimonianza arricchiscono il corpus delle opere fornendo ciò che in esse resta implicito o non tematizzato, ma soprattutto danno la misura di quanto il pensiero cartesiano sia un pensiero ‘responsoriale’, un pensiero che si costituisce all’interno di uno scambio tra Descartes e i suoi corrispondenti. Questa constatazione porta con sé un’immediata ricaduta metodologica: se, infatti, il pensiero cartesiano si definisce come un pensiero ‘responsoriale’, non v’è dubbio, allora, che lo studio di Descartes non può prescindere dall’epistolario. I saggi pubblicati nel presente volume vanno precisamente in questa direzione. Essi mettono a tema da punti di vista diversi la centralità della corrispondenza nel contesto del pensiero cartesiano, l’importanza che nel XVII secolo essa ha assunto nel processo di diffusione della filosofia di Descartes e il suo apporto nella costituzione della ‘tradizione cartesiana’.
Il curatore
Francesco Marrone (Faenza 1976), laureato in filosofia presso l’Università di Bari, ha poi conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Storia della filosofia presso l’Università del Salento e l’Université de Caen/Basse-Normandie. Autore di saggi su Descartes e sulla Scolastica dell’età moderna, ha collaborato alla pubblicazione della prima traduzione integrale dell’epistolario cartesiano (René Descartes. Tutte le lettere. 1619-1650, a cura di G. Belgioioso, Milano, Bompiani, 2005). Per il volume René Descartes. Tutte le opere, di imminente pubblicazione presso Bompiani, ha curato, tradotto e annotato Le Monde, La Dioptrique e Les Météores. Conduce attualmente una ricerca sulla nozione cartesiana di ‘realtà oggettiva’.
Sommario
Premessa, di Francesco Marrone; Sigle e abbreviazioni; Autori; Les belles questions de 1657, di Vincent Carraud; Les «correspondances» de Descartes, di Giulia Belgioioso; «Un uomo che si faceva chiamare Hypersaspistes», di Igor Agostini; La circulation des lettres sur l’Eucharistie: le «cas» du Père Mesland, di Siegrid Agostini; Nota sulla terminologia musicale delle lettere cartesiane: alcune questioni di metodo, parole chiave e casi particolari, di Guido Mambella; Les controverses sur le problème de Pappus dans la correspondance de Descartes: 1637-1649, di Sébastien Maronne; La medicina nelle lettere di Descartes. In margine a due passi biblici, di Franco A. Meschini; Comparatio vel Ratiocinatio. Statuto e funzione del concetto di comparatio/comparaison nel pensiero di René Descartes, di Massimiliano Savini; Réalité ou perfection. La genesi della nozione di realitas nel corpus cartesiano e l’evoluzione della dimostrazione a posteriori tra il 1637 e il 1641, di Francesco Marrone; More interprète de Descartes. L’omniprésence de Dieu, di Igor Agostini; L’Epistola de Cartesii Philosophia di Joachim Jungius (1587-1657), di Massimiliano Savini; Si potuit, ergo creavit. La critica alla filosofia cartesiana di Giacinto Gimma, di Fabio A. Sulpizio; La parution de la traduction italienne de la correspondance de Descartes, di Ettore Lojacono; Indice dei nomi.
pp. X-262
€ 18,00
978-88-00-20880-2
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