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   di Carlo Cattaneo

Francesca Bonicalzi (a cura di)
Macchine e vita nel XVII e XVIII secolo


I due termini che delineano l’orizzonte di questo volume – macchina e vita – interrogano uno snodo problematico, ancor oggi presente e tuttavia non risolto, che giunge alla contemporaneità fortemente segnato dall’orizzonte teorico in cui si è formulato, in età moderna, a partire da quel modello meccanico che accompagna e svolge il costituirsi del linguaggio scientifico nel XVII e XVIII secolo e che trova in Descartes un crocevia ineludibile. Il volume raccoglie interventi che, attraverso l’analisi delle trasformazioni del linguaggio, contribuiscono alla comprensione del quadro teorico in cui si produce l’opposizione di meccanico e vivente. Il fecondo approccio lessicologico condotto da J.-R. Armogathe al termine machina/ machine, trova un contrappunto nella discussione di «meccanico» e «geometrico» svolto da P. Basso che qui pubblica anche un inedito di J.H. Lambert, Analysis Machina rum Characteristica. Sul fronte delle trasformazioni epistemologiche della concezione della vita, in correlazione ad una rinnovata
concezione del corpo, interviene F. Bonicalzi, mentre M. Fichant ripercorre l’uso del concetto di «macchina della natura» con cui Leibniz introduce quale considerazione della specificità dell’organico. Il dopo Descartes, che C. Stancati annuncia con un contributo sull’animale- macchina, viene messo alla prova nel saggio di O. Bloch che discute
un manoscritto emblematico del meccanicismo biologico, Parità della vita e della mort e (in italiano, in appendice). Chiude il volume E. Sergio che presenta un’analisi della ricezione dei Principia cartesiani nel
manoscritto delle Recherches, testo in cui meccanicismo e atomismo si contemperano con naturalismo e iatro chimica.

L’autrice
Francesca Bonicalzi è docente di Filosofia Teoretica dell’Università di Bergamo. In numerosi saggi e volumi dedicati all’opera di Descartes (Il costruttore d’automi. Descartes e le ragioni dell’anima, 1987; L’ o rdine della certezza. Scientificità e persuasione in Descartes, 1987; Passioni della scienza. Descartes e la nascita della psicologia, 1990; A tempo e luogo. L’infanzia e l’inconscio in Descartes, 1998), è intervenuta sul rapporto tra le strutture del linguaggio e la nozione moderna di esperienza contribuendo a mettere a fuoco l’inesauribilità teorica dell’ego cartesiano.

Sommario
Premessa, di Francesca Bonincalzi; Introduzione, di Giulia Belgioioso; Elenco delle abbreviazioni; Semantica di machine/machina nel corpus
cartesiano, di Jean Robert Armogathe; Meccanismo e concatenazione. Sull’uso di «meccanico» e «geometrico» nel pensiero settecentesco, di Paola Basso, seguito da un inedito di Johann Heinrich Lambert, «Analysis Machinarum Characteristica»; Macchine e vita nella Risposta... del medico Gaultier de Niort, di Olivier Bloch; Il movimento della vita tra Galileo e Descartes, di Francesca Bonicalzi; Leibniz e le macchine della natura, di Michel Fichant; La discussione della fisica cartesiana dei vortici nelle Recherches curieuses de philosophie
(1714), di Emilio Sergio; Oltre Descartes: linguaggio e pensiero
degli animali tra XVII e XVIII secolo, di Claudia Stancati; Appendice;
Parità della vita e della morte, di Abraham Gaultier preceduta da una introduzione di Olivier Bloch.


pp. XIV-210, € 16,00
978-88-00-20568-9



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