Le MonnierLe Monnier Università  
   

Le Monnier Università/Strumenti

> Home
> Sintesi
> Strumenti
> Studi
> Officina linguistica
> Prospettive
> Quaderni di storia
> Cartografie dell'immaginario
> Atti del Symposium
   Ciceronianum Arpinas

> Biblioteca Nazionale
   Classici greci e latini

Giuseppe Sangirardi
Ludovico Ariosto


Correggendo la prospettiva romantica e idealistica, la critica del secondo Novecento su ha tessuto intorno alla poesia ariostesca una trama di relazioni storiche e culturali, dando risalto a ciò che nella vita e nell’opera di Ariosto rivela l’attore della storia contemporanea, fatta di crisi militari, religiose e politiche, e di straordinarie imprese intellettuali. Ma per quanto opportune, tali correzioni prospettiche non disegnano ancora un profilo abbastanza individuato di Ludovico, né svolgono intera la spirale che porta dalla vita all’opera e dall’opera alla vita. Questa monografia, utilizzando insieme gli strumenti dell’ermeneutica psicanalitica e di quella letteraria, cerca di interpretare contestualmente la vita e l’opera, e prova a mostrare che la ‘distrazione’ di Ludovico non è solo una maschera aneddotica, ma uno dei sintomi di una condizione nevrotica da cui nasce il bisogno riparatore della poesia. Di questa riparazione simbolica, tanto più splendida nei suoi risultati quanto più psichicamente necessaria, si segue il percorso che va dalla fase elegiaca della gioventù latina alla grande invenzione di un’ironia ‘paterna’ nell ’Orlando furioso, invenzione che però non cessa di subire l’offensiva di affetti (gelosia, invidia, rancore) che emergendo dall’infanzia più remota trovano anche facile esca nelle strutture della società cortigiana e nei conflitti della storia contemporanea, la cui eco risuona più cupamente nelle ultime opere.

L'autore
Giuseppe Sangirardi (Bari, 1968) ha studiato alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Agrégé d’italien, è Maître de conférences all’Università di Digione. Si è occupato di metrica (I ntroduzione alla metrica italiana, in collaborazione con F. De Rosa, Sansoni, Milano, 1996; nuova edizione ridotta 2002), di paesaggio e letteratura, di critica psicanalitica, e soprattutto di Leopardi (Il libro dell’esperienza e il libro della sventura. Forme della mitografia filosofica nelle Operette morali, Bulzoni, Roma, 2000) e di Ariosto (Boiardismo ariostesco. Presenza
e trattamento dell’Orlando Innamorato nel Furioso, Pacini Fazzi, Lucca, 1993).

Destinazione
Il volume si rivolge ad appassionati, studiosi e studenti di Letteratura italiana e troverà spazio sugli scaffali delle biblioteche.

Sommario
I. STORIA, BIOGRAFIA E AUTOBIOGRAFIA: 1. Letteratura e storia nell’Italia di Ariosto: la guerra in gioco; 2. L’uomo che amava e odiava le donne. Vita di Ludovico; 3. Ariosto autobiografico: poesia latina, rime e lettere; II. « COSA NON DETTA IN PROSA MAI NÉ IN RIMA»: 1. Dall’elegia all’ironia; 2. Orlando Furioso; 3. Commedie; III. L’AUTUNNO DEL POETA: 1. Gli anni del rancore; 2. Orazio senza Mecenate: le Satire; 3. Nel segno di Medea: i Cinque Canti; 4. L’ultimo Ariosto; IV. ARIOSTO DOPO ARIOSTO. APPUNTI SULLA FORTUNA: 1. Il Furioso e la critica letteraria; 2. L’Orlando riscritto; Bibliografia; Indice dei nomi degli autori e dei critici.

pp. X-278, € 19,50
978-88-00-86064-2


Acquista online su:  Bol -  Ibs



© copyright 2006 Le Monnier. Tutti i diritti riservati