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Traduzione di Francesca Albini
con il saggio L'arte vivente della tragedia greca in Italia di Umberto Albini
I drammi di Eschilo, Sofocle e Euripide costituiscono un grande patrimonio poetico, politico e sociale che mantiene una perenne vitalità. Il volume offre da un lato un breve e nitido riassunto dei singoli drammi dei tre grandi tragediografi, con accenni a possibili espedienti di regia, a eventuali scenari, a suggestioni musicali, alla costumistica; dall’altro, si sofferma sulle rivisitazioni, rielaborazioni, arrangiamenti, chiamando in causa i drammaturghi più importanti, da Seneca ai modernissimi.
La mappa è molto estesa: si va dagli europei agli inglesi, agli americani, dagli africani agli asiatici, mentre una cura particolè riservata agli apporti infuocati degli irlandesi, connazionali dell’autrice. Agli apprezzamenti e agli elogi si affiancano anche dure polemiche: di molti registi e attori si dice chiaramente che non erano adatti a misurarsi con certi testi o certi ruoli.
Il volume suggerisce nuove vie alla ricerca e unisce una finezza di analisi a una scrittura ricca di umori. Grande viaggiatrice e poliglotta, l’autrice ha assistito di persona a innumerevoli rappresentazioni, avvicinandosi alle opere teatrali in maniera non accademica e dimostrandosi nello stesso tempo un critico, un lettore, una persona del pubblico.
Un saggio di Umberto Albini illustra la vitalità della tragedia greca antica nel teatro italiano contemporaneo.
Sommario
Prefazione - Introduzione - 1. Eschilo - 2. Sofocle - 3. Euripide - Conclusione - L’arte vivente della tragedia greca in Italia, di Umberto Albini - Letture e testi di consultazione consigliati.
pp. VIII-248, € 17,50
978-88-00-86079-6
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