Il testo
L’elegia è un genere straordinariamente vitale nella letteratura greca, tanto da accompagnarne l’intero svolgimento, con un tratto riconoscibile e distinto rispetto ad altri generi in ragione di una struttura formale immutabile e costante. Modi e funzioni della comunicazione elegiaca si avvicendano tra loro: la performance dell’elegia per simposio, destinata alla riflessione o all’incitamento all’azione, ma comunque volta a creare ideologie e immaginari di gruppo condivisi; la scrittura epigrafica, tesa a rendere monumento e segno vicende, pubbliche o private, degne di essere conservate nel tempo; le performance pubbliche del canto elegiaco, destinate a celebrare nelle città eventi dove si sommano memoria ed elaborazione del lutto. L’elegia e i suoi destinatari, le forme e i modi della comunicazione, il codice formale e la definizione di genere sono al centro di questo libro, completato da una rassegna su autori e contenuti, in cui la naturale esposizione storica dei dati è equilibrata con il tentativo di una visione più generale e sincronica. In appendice, infine, il testo, una traduzione e un’interpretazione dell’ultimo inestimabile dono dei papiri di Ossirinco: una nuova e ampia elegia di Archiloco che ha modificato il quadro interpretativo non solo del poeta ma dell’intero genere.
Sommario
Premessa; I. Forme, funzioni e modi della comunicazione: 1. L’elegia e i suoi destinatari: origini, forma e dizione; 2. L’epigramma; 3. La comunicazione; 4. Il codice; II. Gli autori e i testi: 5. Gli autori (I); 6. Gli autori (II); 7. I contenuti; Appendice: Storie di Telefo a Paro. La ‘nuova’ elegia di Archiloco (POxy. 69, 4708); Bibliografia.
pp. XIV-274, € 19,40
978-88-00-20492-7
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