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Biblioteca Nazionale - Classici greci e latini/Novità

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> Edizione Nazionale delle opere
   di Carlo Cattaneo

Blossii Aemilii Dracontii
Romvlea VI-VII
a cura di L. Galli Milic'
Attivo negli ultimi decenni del V secolo d.C., Blossio Emilio Draconzio, poeta e uomo di legge, è un esimio rappresentante dell’élite culturale romana di Cartagine, in un Nordafrica occupato dai Vandali. Nella sua produzione di argomento pagano spiccano due epitalami, l’uno composto in prigione, l’altro dopo la scarcerazione del poeta, nei quali Draconzio associa con risolutezza autobiografismo e poesia d’occasione. Il presente volume fornisce un’edizione critica dei due poemi, accompagnata da un’introduzione, una traduzione e un commento di natura filologica e letteraria. L’analisi proposta ci svela un poeta particolarmente raffinato, sensibile alle sollecitazioni della retorica, un autore in costante dialogo con la letteratura precedente o coeva e nel contempo capace di riappropriarsi con originalità di un genere letterario tradizionalmente concepito come la celebrazione dell’istituzione matrimoniale e dei suoi valori.

Q. Horatii Flacci
Carmina Liber IV
a cura di P. Fedeli, I. Ciccarelli
Composto a dieci anni di distanza dalla diffusione dei primi tre libri delle odi, il IV libro rappresenta il ritorno di Orazio alla poesia lirica, che sembrava ormai appartenere al passato dopo la redazione del I libro delle Epistole. Quello di Orazio è un tentativo, dopo il successo del 17 a.C. come cantore ufficiale nei ludi saeculares, di conciliare la sublime Musa pindarica con i toni propri della sua poesia lirica e di celebrare Augusto e i personaggi a lui vicini senza rinnegare la precedente esperienza poetica.

P. Ovidii Nasonis
Heroidum Epistula VII. Dido Aeneae
a cura di L. Piazzi
La figura di Didone, consacrata dalla narrazione dell’Eneide virgiliana, è uno dei personaggi della letteratura antica che più hanno affascinato i lettori nei secoli. La settima eroide ovidiana, che riscrive la vicenda della regina cartaginese in forma epistolare e monologica, costituisce il primo capitolo di tale fortuna. Attraverso un fitto dialogo intertestuale con il modello, Ovidio reinterpreta il personaggio epico-tragico di Virgilio in chiave elegiaca e attribuisce all’eroina una consapevolezza metaletteraria che fa della sua epistola quasi un primo commento all’Eneide. Il volume offre una edizione con ampia introduzione, testo critico, traduzione e commento scientifico.

P. Ovidii Nasonis
Heroidum Epistula VIII. Hermione Oresti
a cura di A. Pestelli
Ermione, figlia di Elena, che l’abbandonò ancora piccola per seguire Paride a Troia, è costretta dal padre Menelao e dalla ragion di stato a sposare Neottolemo, l’impetuoso figlio di Achille, rinunciando così al suo amore per Oreste. Rispetto alle versioni tragiche del mito, ricostruibili dai frammenti e dalle testimonianze indirette, nell’ottava eroide Ovidio presenta la storia di Ermione in chiave elegiaca e soggettiva come espressione della complessa psicologia di questa eroina: nel dramma presente dell’amore infelice Ermione rivive il dolore infantile della perdita della madre, dimostrando la produttività del trauma antico come matrice di sofferenza e pessimismo. Il libro, oltre a esaminare tutti questi aspetti nell’introduzione e nel commento, offre un’edizione dell’eroide con testo critico e traduzione.

L. Annaei Senecae
Dialogorum Liber I. De Providentia
a cura di N. Lanzarone
Il De providentia di Seneca vuole giustificare dio per il ‘male’ che capita ai buoni, nel quadro del provvidenzialismo stoico: il vero male è solo quello morale, da cui i buoni – in quanto tali – sono immuni, mentre le avversità della sorte sono prove ed esercitazioni con cui dio li tempra per farne emergere la virtù. Come è tipico di Seneca, egli punta soprattutto sui mezzi retorici per convincere il lettore e guidarlo nel superamento del problema filosofico (dalle notevoli implicazioni morali). Tutto ciò è esaminato approfonditamente nel volume, in cui all’introduzione, al testo critico e alla traduzione fa seguito un ampio commento, che illumina parimenti gli aspetti concettuali e artistici del dialogo.

 

 
Eupolidis Demi
a cura di Mario Telò

In un’epoca perennemente alla ricerca di un’identità e ansiosa di ritrovare in un passato immaginario i propri padri spirituali non può che apparire di grande attualità una commedia come i Demi di Eupoli che portava in scena, facendoli risuscitare dall’Oltretomba, quattro ‘mostri sacri’ della storia politica ateniese (Solone, Milziade, Aristide, Pericle). Questo libro, che fornisce un testo critico, la traduzione e, per la prima volta, un commento sistematico di tutti i frammenti superstiti, tenta di ricostruire l’articolazione drammatica della più celebre commedia del famoso rivale di Aristofane. L’ampia Introduzione ne esamina tutte le peculiarità dal punto di vista letterario, drammaturgico e ideologico.



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